Ben sei i morti nel comparto agricolo: quattro nella strage di Naro, uno in Puglia e uno in Sardegna.
BEH, Buona Giornata
QUALCHE VETRINA SFASCIATA VALE PIÙ DI MILLE VITE
In quattro anni di governo hanno varato ben sette tra decreti legge d’urgenza e pacchetti sicurezza su tutto meno che sul lavoro.
“LA PACE RICHIEDE GIUSTIZIA”. LA MOTIVAZIONE UFFICIALE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE 2026, CONFERITO A NAVI PILLAY
“Nello stesso procedimento, la signora Pillay fu determinante anche per un’altra svolta giuridica: per la prima volta, un imputato venne chiamato a rispondere dell’istigazione al genocidio esclusivamente sulla base della diffusione di propaganda”. Ecco la ragione della furiosa reazione di Netanyahu e Trump.
“DÌ CHE TI HANNO INVESTITO”. ARRESTATO IL DATORE DI LAVORO DI SALVATORE CALIGNANO
Le immagini hanno smentito le notizie che inizialmente parlavano di un lavoratore scaricato in gravi condizioni a bordo strada lontano dall’area dell’infortunio.
Come ti erudisco il pupo
Il pluralismo dell’informazione secondo il ministro Piantedosi.
Hanno fatto a pezzi il cinema italiano
Il governo Meloni sta soffocando il cinema italiano.
SALVATORE CALIGNANO E L’INFORMAZIONE
Buttato via come un oggetto che si era rotto.
CONTARI FESSARIE
La comoda ridondanza delle percentuali per mascherare la debacle del consenso elettorale.
L’indifferenza genera mostri.
Morti di lavoro, morte dei valori.
QUANTO VALE UNA VITA?
“Ed è per questo che oggi sono qui. Non per parlare soltanto di Francesco. Ma per parlare attraverso Francesco di tutti quelli che non sono più tornati a casa. Perché non voglio che il suo nome diventi semplicemente un altro nome. Non voglio che fra qualche anno qualcuno dica: “Ah sì, mi ricordo… quello dell’incidente sul lavoro”. No. Francesco aveva un nome. Aveva degli amici. Aveva una famiglia. Aveva sogni. Aveva progetti. Aveva persone che gli volevano bene. E aveva qualcuno che quella sera lo aspettava a casa. Come ogni lavoratore”.
